Cosa fare dopo il decesso
La guida completa agli adempimenti che seguono un lutto: utenze, banca, successione, veicoli, tasse e documenti. Se lo desiderate, ce ne occupiamo noi per voi.
Le pratiche da sbrigare, spiegate con chiarezza
Dopo un decesso restano diverse incombenze burocratiche. Qui trovate la guida dettagliata, argomento per argomento. Le informazioni possono subire variazioni in base alle normative vigenti: sarà premura dell’impresa aggiornarle nel minor tempo possibile.
Utenze domestiche: la voltura di luce e gas
La voltura dell’energia elettrica o del gas è il cambio di nominativo sulle bollette ed è possibile solo nel caso in cui non ci sia stata una disattivazione delle utenze.
Se il titolare della fornitura è deceduto e la fornitura viene utilizzata da un familiare, sarà necessario aggiornare l’intestazione del contratto. Il familiare potrà fare la voltura nella titolarità del contratto, mantenendo le medesime condizioni, sia nel caso di contratti per usi domestici residenti che per usi domestici non residenti.
Per potersi intestare l’utenza di un familiare deceduto è sufficiente che il cliente subentrante dichiari di essere erede del precedente intestatario, inviando al fornitore una dichiarazione scritta accompagnata dalla fotocopia del documento d’identità.
Se non vengono variate le caratteristiche della fornitura (ad esempio la potenza impegnata o le condizioni di residenza anagrafica) è sufficiente modificare l’intestatario, senza stipulare un nuovo contratto. Per la fornitura di residenza anagrafica, l’erede deve risultare già residente al momento del decesso dell’intestatario.
Se l’erede diventa proprietario dell’abitazione del familiare defunto, si deve fare la voltura catastale, obbligatoria per registrare qualsiasi variazione nella titolarità di un bene immobile. La variazione va comunicata all’Agenzia delle Entrate mediante la domanda di voltura catastale.
Nel caso in cui il cliente subentrante non è un familiare del deceduto, si parla di subentro totale o voltura umana: si può continuare a fruire delle agevolazioni tariffarie e fiscali godute dal defunto e l’eventuale deposito cauzionale viene trasferito dal vecchio al nuovo titolare.
Per gli eredi del defunto la voltura è gratuita se, al momento del decesso, erano già domiciliati all’indirizzo in cui vogliono richiederla; le stesse condizioni valgono per il coniuge dell’intestatario. Sono gratuiti i contributi a copertura degli oneri amministrativi destinati al distributore; per gli altri costi la decisione è lasciata al fornitore. Se chi vuole volturare non è un familiare, incorrerà nei costi richiesti dal fornitore: nel mercato libero un contributo di 27,03 € per oneri amministrativi più i costi indicati dal contratto; nel servizio di maggior tutela un contributo di 23 € e l’imposta di bollo.
Documenti necessari per la voltura
Se la persona che effettua la voltura è un familiare del defunto, ha diritto allo stesso contratto, senza modifiche né spese aggiuntive: va compilato un modulo dedicato da inviare al fornitore per fax o posta, oppure consegnato allo sportello più vicino.
Se il cliente non è un familiare del defunto, per intestarsi il contratto servono:
- numero cliente dell’intestatario precedente;
- dati anagrafici del nuovo intestatario;
- autocertificazione della residenza anagrafica;
- fotocopia di un documento di identità;
- coordinate bancarie o postali per la domiciliazione delle bollette.
In ogni caso è opportuno tenere a portata di mano: codice fiscale, carta d’identità, recapito telefonico ed email del nuovo intestatario; nome, cognome e codice fiscale del precedente intestatario; indirizzi di residenza, fornitura e recapito fatture; il codice POD indicato sulla bolletta; la lettura del contatore; la potenza impegnata in kW; l’IBAN in caso di addebito diretto.
Intestatario defunto moroso e cessazione amministrativa
Il nuovo intestatario è obbligato a rimborsare al fornitore gli eventuali debiti lasciati dal precedente intestatario solo se si tratta di un familiare. In caso contrario, il nuovo inquilino estraneo al defunto può chiedere la cessazione amministrativa del contratto.
La cessazione amministrativa determina la chiusura del contratto di luce e gas. Il fornitore la esercita verso il cliente moroso che continua a non pagare nonostante i solleciti, oppure quando un cliente trasferitosi in un nuovo appartamento deve intestarsi un contatore sospeso per morosità dell’inquilino precedente. Solo dopo la cessazione amministrativa il contatore può essere riattivato, con qualsiasi fornitore, tramite la pratica di subentro — ma presso un fornitore diverso da quello con cui è avvenuta la cessazione.
Tempi massimi per la riapertura del contatore: 7 giorni lavorativi per l’energia elettrica, 12 giorni lavorativi per il gas. Se il contatore è solo sospeso, il cliente chiede la voltura al fornitore con cui è attivo il contratto; in caso di rifiuto, il fornitore lo comunica al SII e il cliente può richiedere l’attivazione al fornitore che preferisce.
Conto corrente e rapporti bancari
Non appena riceve comunicazione del decesso, la banca blocca il conto corrente e qualsiasi altro rapporto con il defunto, per impedirne l’accesso prima che siano identificati gli eredi.
Conto con intestatario unico
Gli eredi devono comunicare alla banca l’avvenuta morte del titolare (con raccomandata a/r o consegna di persona, facendosi firmare una copia per ricevuta), inoltrando il certificato di morte, e riconsegnare assegni non utilizzati, carte di credito e bancomat. Hanno diritto di sapere se il congiunto aveva altri rapporti con l’istituto: conti attivi, libretti di risparmio, depositi, custodia titoli, azioni. Solo quando la pratica di successione è conclusa il conto viene sbloccato e gli eredi possono accedere ai beni.
Conto cointestato
- Firma disgiunta: ciascun cointestatario può prelevare senza il consenso degli altri; la facoltà passa agli eredi dopo una variazione di intestazione a loro favore. La banca può comunque negare al cointestatario superstite di operare, benché cada in successione solo la quota di 1/2 della somma.
- Firma congiunta: tutti i cointestatari devono essere d’accordo anche per un semplice prelievo; il conto resta bloccato fino all’identificazione degli eredi, che potranno poi operare insieme all’intestatario superstite.
Il conto cointestato garantisce agli eredi soltanto il 50% del denaro depositato; l’altra metà può essere liquidata all’intestatario rimasto in vita.
La tassa di successione
Per acquisire il patrimonio del parente deceduto occorre versare delle imposte. Entro 12 mesi dal decesso ci si reca all’Agenzia delle Entrate e si compila un modulo da consegnare alla banca in cui il familiare aveva il conto o i soldi investiti. La tassa di successione varia da un minimo del 4% a un massimo dell’8% del valore dei risparmi; non si paga nulla se non vengono superate le franchigie, fissate in base ai vincoli di parentela.
Per avviare le pratiche vanno presentati in banca: certificato di morte del titolare, stato di famiglia, saldo del conto ed eventuale copia del testamento.
Assegni, carte, cassetta di sicurezza, libretti e titoli
Gli eredi devono riconsegnare alla banca gli assegni non utilizzati, il bancomat (che non possono usare), la carta di credito e tutto ciò che è di proprietà della banca. Se non riescono a trovare tali documenti, devono procedere subito con la denuncia di smarrimento affinché la banca blocchi il conto.
Gli eredi diventano proprietari dei beni solo dopo aver concluso la pratica di successione e ottenuto la relativa certificazione, da esibire alla banca. La somma sul conto o sul libretto deve comparire nella denuncia di successione. I bonifici pervenuti dopo la morte restano a disposizione del patrimonio ereditario.
La cassetta di sicurezza intestata al defunto si apre solo con il consenso di tutti gli eredi legittimi, alla presenza di un notaio (o suo delegato) o di un funzionario dell’Amministrazione finanziaria: viene redatto un verbale di apertura con l’inventario dei beni, che rientrano nella massa ereditaria.
Il libretto di risparmio nominativo fa parte dell’eredità e la somma va divisa tra gli eredi; i libretti al portatore vi entrano solo se, al momento della morte, erano in possesso del defunto o depositati a suo nome presso terzi. I titoli si dividono in natura oppure si vendono dividendo il ricavato; in alternativa gli eredi possono lasciarli in proprietà comune. Anche i buoni fruttiferi postali sono considerati come i titoli di Stato.
Veicoli e assicurazione RCA
Quando si eredita un veicolo si deve autenticare la firma dell’erede sull’atto di accettazione dell’eredità ed entro sessanta giorni dall’autentica registrare l’atto all’ufficio provinciale ACI – PRA, che rilascia il certificato di proprietà digitale (CDPD) aggiornato, e richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione alla Motorizzazione Civile (UMC). La mancata richiesta comporta, in caso di controllo su strada, sanzioni da 353 a 1.762 € e il ritiro della carta di circolazione (art. 94 del Codice della Strada).
Se vi sono più eredi e uno solo desidera intestarsi il veicolo, o se gli eredi vogliono venderlo a un terzo, occorre prima registrare l’atto di accettazione di eredità intestando il veicolo a tutti gli eredi, poi registrare l’atto di vendita delle quote a favore di uno degli eredi o dell’acquirente. È possibile un unico atto con accettazione dell’eredità e contestuale vendita.
RCA
Occorre comunicare il decesso del contraente alla compagnia assicurativa, che cessa immediatamente il contratto. La classe di merito può essere ereditata dai parenti più prossimi solo se conviventi; ne beneficia il coniuge in regime di comunione dei beni.
TARI — tassa sui rifiuti
Per cancellare la persona defunta dal ruolo dei contribuenti TARI, l’erede presenta all’ufficio tributi del Comune una dichiarazione di cessazione: la cancellazione non avviene d’ufficio sulla base della denuncia di morte. La cessazione dà diritto all’esenzione dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello di presentazione.
La cessazione non può essere presentata se l’abitazione, pur non occupata, risulta predisposta all’uso (arredi e almeno due utenze attive). Se il coniuge o un altro parente subentra nell’occupazione, deve presentare contestualmente la denuncia di nuova occupazione per il cambio di intestazione. Eventuali debiti pregressi rientrano nel patrimonio ereditario.
Canone RAI
Se la persona defunta era titolare di un’utenza elettrica residenziale e possedeva un televisore, l’erede può presentare la dichiarazione sostitutiva per evitare l’addebito del canone sull’utenza intestata al deceduto, compilando la sezione “Dichiarazione” del Quadro B del modello e indicando se stesso e il proprio codice fiscale, anche se non fa parte della stessa famiglia anagrafica. L’abitazione del defunto sarà così coperta dall’imposta già versata dall’erede per la propria abitazione principale.
Se il defunto non possedeva alcun televisore, l’erede compila il Quadro A (“Dichiarazione sostitutiva di non detenzione”). L’invio può avvenire per via telematica tramite l’Agenzia delle Entrate o per posta.
Detrazione delle spese funebri
Le spese funebri sono detraibili nella dichiarazione dei redditi (modello 730 ordinario o precompilato, modello Unico) fino a un limite di 1.550 euro, e possono essere detratte anche se sostenute per persone non legate da vincolo di parentela. Le spese sono inserite direttamente dall’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato, insieme alle spese mediche e di istruzione.
Documenti da conservare
- fatture o ricevute fiscali attestanti la spesa: fatture dell’agenzia di pompe funebri e del fioraio, ricevuta dei diritti cimiteriali pagati al Comune, annunci funebri;
- copia di tutte le fatture con annotazione sottoscritta dall’intestatario, nel caso in cui le fatture siano intestate a una sola persona ma il pagamento sia effettuato da più persone.
La stessa documentazione va conservata ed esibita all’apertura della successione, perché le spese funerarie vanno inserite nella dichiarazione di successione.
Documenti del defunto e armi da fuoco
Per carta d’identità, patente di guida e passaporto non è obbligatoria la restituzione, ma è obbligatoria la denuncia alle autorità in caso di smarrimento. La patente va riconsegnata alla Motorizzazione Civile; passaporto e porto d’armi alla Questura; carta d’identità, certificato elettorale e libretto di pensione possono essere restituiti al Comune.
Armi da fuoco: entro otto giorni dal decesso occorre comunicare il cambio di detenzione ai Carabinieri di zona. L’erede decide se conservare l’arma (serve la licenza per il porto d’armi o uno specifico Nulla Osta della Questura) oppure cederla ad altri.
La successione ereditaria
Con la morte si apre la successione ereditaria: il passaggio del patrimonio (attivo e passivo) da un soggetto a un altro. Gli eredi presentano la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate competente entro un anno dal decesso; in presenza di più eredi, la dichiarazione presentata da uno è efficace per tutti.
La dichiarazione non va presentata se, congiuntamente, l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta e l’attivo ereditario non supera 25.822,84 euro senza beni immobili o diritti reali immobiliari. L’imposta sulle successioni e donazioni, soppressa dalla L. 383/2001, è stata reintrodotta dalla L. 286/2006 e si applica alle successioni aperte dal 3 ottobre 2006. Per la dichiarazione non è necessario un professionista, salvo volontà degli eredi.
I contratti in essere: lavoro, pensione, polizze, utenze, società
- Contratto di lavoro: se il defunto era lavoratore dipendente, va informato il datore di lavoro. Gli eredi hanno diritto alla retribuzione maturata e non percepita, al TFR e a tutti i diritti del contratto; il diritto si prescrive in cinque anni dall’apertura della successione.
- Pensione: va informato l’ente erogatore. Per l’INPS, l’erede presenta certificato di morte, fotocopia della carta d’identità del defunto ed eventualmente copia autentica del testamento.
- Polizze sulla vita: va informato l’istituto per avviare la liquidazione prevista dalla polizza. I premi di assicurazione sulla vita non sono tassabili e non vanno inseriti nella dichiarazione di successione.
- Utenze e locazioni: nessun obbligo di comunicazione, i contratti proseguono con gli eredi.
- Rapporti bancari: avvisare l’istituto, riconsegnare assegni e carte e ottenere la voltura del conto. Per lo sblocco servono certificato di morte ed eventuale copia autentica del testamento; il mutuo va accollato dagli eredi.
- Partecipazioni societarie: la successione è disciplinata dal contratto di società nei limiti di legge.
- Veicoli iscritti al PRA: non vanno inseriti nella dichiarazione di successione, ma va presentata la modifica di intestazione agli sportelli ACI.
Le informazioni riportate hanno carattere orientativo e possono variare in base alle normative vigenti. Contattateci: vi guideremo negli adempimenti o ce ne occuperemo direttamente per vostro conto.
In breve: le domande più frequenti
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?
Entro 12 mesi dal decesso all’Agenzia delle Entrate. Non è dovuta se l’eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta e l’attivo non supera 25.822,84 euro senza immobili. Se gli eredi sono più di uno, la dichiarazione presentata da uno vale per tutti.
Le spese funebri sono detraibili?
Sì, nella dichiarazione dei redditi fino a 1.550 euro, anche se sostenute per persone non parenti. Vanno conservate le fatture dell’impresa funebre e del fioraio, la ricevuta dei diritti cimiteriali e degli annunci.
Come si fa la voltura di luce e gas?
Il familiare che continua a usare la fornitura invia al fornitore una dichiarazione di essere erede con copia del documento d’identità; per gli eredi già domiciliati all’indirizzo la voltura è gratuita e il contratto resta alle stesse condizioni.
Cosa fare con l’auto del defunto?
Entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’accettazione dell’eredità va registrato l’atto al PRA e aggiornata la carta di circolazione alla Motorizzazione. Va inoltre comunicato il decesso all’assicurazione, che cessa la polizza RCA.
Come si cancella la TARI del defunto?
L’erede presenta all’ufficio tributi del Comune una dichiarazione di cessazione: la cancellazione non avviene automaticamente con la denuncia di morte. Se un familiare subentra nell’abitazione, presenta contestualmente la nuova occupazione.
E il canone RAI?
L’erede può presentare la dichiarazione sostitutiva (Quadro B) per evitare l’addebito sull’utenza intestata al defunto, oppure il Quadro A di non detenzione se non c’era alcun televisore. L’invio può avvenire online tramite l’Agenzia delle Entrate o per posta.
Ci sono armi da fuoco: cosa devo fare?
Entro otto giorni dal decesso va comunicato il cambio di detenzione ai Carabinieri di zona. L’erede decide poi se conservare l’arma (con licenza o nulla osta della Questura) o cederla.
Un aiuto concreto, a qualsiasi ora
Per un’informazione o in caso di necessità, chiamate l’ufficio: il numero è attivo giorno e notte con trasferimento di chiamata, ovunque sia richiesto.